la Grappa

La Grappa, il distillato italiano per eccellenza

La grappa è un’acquavite di vinaccia, ottenuta distillando le bucce degli acini dell’uva (vinacce), il cui contenuto alcolico non può essere inferiore a 37,5% anche se generalmente varia tra e 40% e 60%.

Ha una tradizione regionale nel Nord Italia, soprattutto nelle regioni montane come Veneto, Friuli, Piemonte, Lombardia, Trentino e Alto Adige.

L’alambicco è lo strumento che permette l’estrazione dell’acquavite dalle vinacce tramite la distillazione a vapore e la prima distilleria ad adottare questo sistema fu la Distilleria Nardini, a Bassano del Grappa nel 1779 che per questo motivo può vantarsi di aver prodotto la prima grappa d’Italia.

In base all’affinamento e/o alle lavorazioni post distillazione, una grappa può essere: giovane, aromatica, invecchiata, stravecchia, aromatizzata. E’ barricata solo se segue una parte del processo di invecchiamento in botti da 225 litri .
Ovviamente queste classificazioni possono coesistere e, ad esempio, una grappa può essere giovane e anche aromatica.
Ma non finisce qui, infatti le grappe si differenziano anche in base a alle vinacce distillate e cioè possono essere monovitigno (termine registrato nel 1973 dalla famiglia Nonino) o plurivitigno.
Fino agli anni settanta del Novecento, le grappe classiche erano prodotte da vinacce indifferenziate (a parte la distilleria Bocchino di Canelli che fin dal 1898 usava le uve del moscato) ma l’idea di distillare un’unica tipologia di uva ha cambiato la percezione della Grappa, trasformandola in un distillato di pregio.

Per degustare una Grappa il bicchiere giusto è il tulipe e se è molto invecchiata il balloon; se è giovane può essere servita a 8-10 °C, altrimenti la temperatura giusta è tra i 15 °C e i 18 °C, comunque mai troppo fredda e mai con il ghiaccio.